Il “Kit SOS Mamma” da dare ai bambini per gestire i tuoi momenti down

Vuoi essere sempre dolce e paziente, ma non ci riesci? Cosa fare nei momenti down? Il Kit Sos Mamma può aiutare te e i tuoi bambini.

Hai scelto un modello educativo “dolce” che prevede una mamma accogliente, paziente, pronta ad ascoltare e a dare suggerimenti equilibrati senza esagerare né soffocare, ma ogni tanto ti scopri ad urlare, rispondere in modo diametralmente opposto a quello che vorresti, nervosa e senza alcun equilibrio?

In queste circostanze il senso di colpa e inadeguatezza è assicurato e il rischio di sentirsi completamente fallite è dietro l’angolo. In realtà si tratta solo di momenti, spesso dettati dalla stanchezza, dal burnout, dall’eccesso di richieste o da eventi che non dipendono da te. Non c’è nulla di sbagliato in te e nulla di sbagliato in quello che senti. Questa alternanza di stati d’animo, di reazioni e comportamenti è più che normale. 

In questo articolo ti spiego come gestire questi momenti, prevenirli e trasformarli comunque in una risorsa. 

La vita non è sempre uguale a se stessa, può esserlo una mamma?

La Vita è una continua alternanza: giorno e notte, pioggia e siccità, terra e mare, caldo e freddo. Nascita e Morte. Questo è ciò che rende la Vita viva e che rende gli uomini  adatti alla vita. Adatti e adattabili. Perché per seguire la Natura con i suoi cicli e le sue stagioni, non si può essere sempre uguali a se stessi, ma si deve essere altrettanto mutevoli ed altalenanti. Per poter imparare a fluttuare sulle sue onde, senza perdersi e saper sperimentare la flessibilità, senza rompersi.

Se una madre dovesse essere sempre uguale a se stessa, al modello che si è scelto, non solo sarebbe impossibile aderirgli completamente, ma potrebbe essere anche controproducente. Se così fosse mostrerebbe sempre e solo un lato della vita, quello del sole, della pazienza della gioia, immutata e perfetta. Irreale. Irraggiugibile. 

Se ci pensi bene, se davvero tu fossi sempre una mamma così, i tuoi figli potrebbero sentirsi perennemente in difetto e incapaci di accettare e gestire il loro “lato notturno”, i loro errori, le loro imperfezioni.

Una mamma che ha dentro sia il sole che la pioggia, sia la gioia che la tristezza, sia la dolcezza che l’impazienza, è una madre normalmente viva, umana. Una madre con cui potersi confrontare serenamente, a cui potersi ispirare, un modello di normalità che rassicura il cuore dei suoi figli.

Come convivere con la propria mutevolezza e farne un punto di forza

Ecco perché si può essere felici  di essere  “madri in divenire”, imparando a comprendersi, a comprendere le proprie contraddizioni, le proprie ambivalenze, le proprie emozioni contrastanti. Ci si può osservare, accogliere, accettarsi. Questo non solo permette di perdonarsi ma se ne può fare anche il proprio punto di forza.

Saper camminare su terreni diversi, con condizioni atmosferiche diverse, con stati d’animo e condizioni fisiche mutevoli è una risorsa. E come tale va sfruttata.Va sfruttata per mostrare ai figli che la Vita è fatta così e che va bene fare i conti con questa alternanza. Che la felicità non è una linea costante ma un altalena di momenti alti e bassi, e che da esse si impara, sempre.

Cosa fare nei momenti down

Affinché il proprio essere in divenire sia una risorsa e non un problema per i propri figli, è bene spiegare ai tuoi figli il motivo per il quale una stessa cosa ieri si poteva fare e oggi magari no; o il motivo per cui ci sono momenti in cui ci si può accoccolare tutti insieme nel lettone e altri in cui invece non è possibile.

Spiega e comunica sempre  (non c’è bisogno di essere specifici o troppo approfonditi) i tuoi sentimenti, cosa ti ha reso triste e quindi ha cambiato il vostro comportamento e cosa invece vi ha dato tanta allegria da aver voglia di giocare tutto il giorno. E’ bene che i figli capiscano che c’è sempre un motivo che guida il tuo comportamento così da non sentirsi  disorienati  e impreparati di fronte a questi momenti. 

Tieni conto che anche la  stanchezza o il desiderio di “tempo per sé ” sono motivazioni valide ,che un figlio deve imparare piano piano a comprendere ed accettare.

Se possibile cerca di prevenire situazioni nelle quali sai che potresti reagire come non desideri, ad esempio, se sai già di trovarti in una condizione fisica o emotiva un po’ difficile (ciclo, mal di testa, tristezza…), cerca di calibrare gli impegni, modula quelli dei figli, spiega in anticipo che la mamma oggi potrebbe essere un po’ meno paziente o un po’ meno disponibile, e spiega loro quello che potrebbe essere utile ed efficace fare in queste circostanze.

Il “Kit SOS mamma”: un esempio pratico di gestione quotidiana dei momenti difficili

Ipotizziamo che sei appena rientrata dal lavoro, sei passata a prenderli all’asilo o a scuola, o sei appena rientrata in casa, hai avuto una brutta giornata e sei preoccupata per qualcosa. al posto di fare finta di niente, cercare di essere la mamma perfetta che desideri essere, sorridere e cercare di ascoltare tutte le loro (normali e comprensibili) pretese subito,  potresti anche dire, in modo risoluto e solenne, come un proclama:  “Bambini, oggi la mamma è in SOS! ha la testa tanto piena di pensieri e preoccupazioni e fa un po’ fatica a giocare o ascoltare le vostre richieste in questo momento. Vi ricordate cosa ci siamo detti quando la mamma è in SOS?  ha bisogno di … minuti di silenzio prima di fare e ascoltare tutto quello che volete. Mettiamo il timer e organizzatevi con il kit ‘Sos mamma’ (disegni, puzzle, libri) da fare ognuno nel proprio ‘angolino tranquillo’ che abbiamo preparato insieme. Quando il timer suona, possiamo tornare insieme e la mamma sarà ancora più pronta per voi!”

Questo è ovviamente solo un piccolo esempio, che sicuramente non funzionerà la prima volta che lo proponi, senza una spiegazione precedente, e potrebbe non funzionare con un bambino di 2/3 anni che ancora non comprende certe cose, ma potrebbe essere  comunque utile iniziare a spiegare questi concetti fin fa piccoli. Il timer dovrebbe durare non più di 15/20 minuti a seconda dell’età del bambino. Questo non risolverà completamente tutti i problemi della tua giornata, il tuo mal di testa o il tuo nervoso, ma permetterà a te e ai tuoi bambini di prendervi un attimo di respiro reciproco e di scaricare le emozioni troppo intense che non sempre riesci a gestire come vorresti. Sono sicura che dopo questo momento (durante il quale puoi farti una doccia, una tisana, un giretto sul balcone, un momento di silenzio ad occhi chiusi…) tutto andrà meglio.

Provaci e fammi sapere come va! 

Ricorda quindi di dare valore alla tua mutevolezza. Trasformala in una risorsa e trasmetti il concetto ai tuoi figli affinché trovino il loro modo di stare in equilibrio nella normale altalena della vita.

Se il tuo comportamento o umore dovesse cambiare troppo repentinamente, ma soprattutto senza un motivo valido o non comprensibile a te stessa o ai tuoi figli , è allora importante  parlarne con qualcuno e trovare strategie di aiuto. Potresti trovarti infatti in un periodo della tua vita di malessere eccessivo o intenso burnout, cosa che non fa bene a nessuno e può creare nei tuoi bambini disorientamento e insicurezza.

 

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